22 OTTOBRE 2026
Global Serious Games Fest
12 workshop. 8 ore di gioco serio.
8:00 – 9:00
WELCOME COFFEE E REGISTRAZIONE
9:00 – 10:00
APERTURA FORUM
10:00 – 10:15
SPOSTAMENTO IN SALA GSGF
10:20 – 10:35
SI INIZIA! – PLENARIA
“SPAZIO A”
10:45 - 13:30
TRACK 1
Start Park – Work-Green Balance: progettare verde, benessere e impatto territoriale con il gioco serio
Start Park – Work-Green Balance è un gioco serio che trasforma la cura del territorio in una sfida collaborativa. I partecipanti, attraverso carte – es. carte visione, attività, arredo, nature-based solution – , personaggi e risorse condivise, co-progettano uno spazio verde capace di generare benessere, resilienza climatica e valore per la comunità. L’esperienza è pensata per aziende, team, professionisti e persone curiose di esplorare come il luogo di lavoro sia “poroso” e con il potenziale di uscire dai propri confini contribuendo a rendere più vivi, inclusivi e sostenibili i luoghi di prossimità che abitiamo.
“SPAZIO B”
10:45 - 12:00
TRACK 2
Nuova grammatica delle organizzazioni: dai binomi impossibili alla generazione di valore
Ogni organizzazione convive con binomi che agiscono come forze opposte: intelligenza artificiale ed esperienza umana, efficienza e cura, velocità e profondità. La capacità di generare valore da questi binomi, invece di risolverli scegliendo un solo polo, sarà la vera sfida per la ricerca di senso per persone e organizzazioni. In questo workshop esploreremo il binomio fantastico di Rodari come strumento di divergenza controllata, per trasformare una tensione organizzativa reale in un’intuizione utilizzabile. Guidati da carte, dadi narrativi e un canvas strutturato, i partecipanti lavoreranno a gruppi fino a un output condivisibile, pensato per essere raccontato nel tempo di una…favola al telefono!
Facilita:
“SPAZIO B”
12:15 - 13:30
TRACK 3
Dancing At the Edge of Chaos – La pratica dello sviluppo rigenerativo del potenziale
L’edge of chaos è quel luogo dove la vita può emergere: dove i sistemi — individui, team, comunità — sono abbastanza dinamici da potersi adattare e abbastanza stabili da potersi sostenere; è quella zona di criticità e di confine dove la nostra vitalità diventa intenzionale e dove il potenziale può prendere forma in modo rigenerativo.
Nel workshop esploreremo questo luogo di confine usando il corpo, il simbolo e il campo relazionale — integrando il Dreambody e il Process Work di Arnold Mindell con ulteriori modalità di lavoro esperienziale e di gioco serio — non con l’intento di trovare soluzioni ma di abilitare un più integrale e profondo senso di agency, osservando i processi attivi nel sistema, perturbandoli e danzando at the edge of chaos.
Facilita:
Emanuele Ciccarelli
Integral Coach™, Team Coach & Systems Facilitator @ARIADNE | Creative-Experiential Training & Coaching
11:30 - 12:45
TRACK 3
The Game of Life: prototipa, gioca, reinventa il tuo domani.
Un workshop esperienziale che unisce i principi del design thinking al gioco serio: le persone esploreranno diverse versioni possibili della propria vita, imparando a trasformare idee in prototipi concreti, attraverso attività creative ed interattive.
Chi partecipa potrà portare con sé molto più di idee: tornerà a casa con strumenti pratici per leggere la propria vita con occhi nuovi, la consapevolezza di avere davanti a sé più strade possibili, e il coraggio di sperimentarle.
Attraverso il gioco serio e il design thinking, ogni partecipante lascerà l’aula con un piccolo prototipo personale: un primo passo concreto, chiaro e ispirante verso il futuro che desidera creare.
Facilitatore
Angelo Mazzi
Partner & Head of Human Growth Mai Tai | Formatore Life Skills | Facilitatore Lego® Serious Play® | ICF ACC Coach & Team Coach
“SPAZIO C”
10:45 - 13:30
TRACK 4
Cambiare le regole del gioco. Un’esperienza per scoprire cosa orienta davvero i comportamenti
Un workshop esperienziale per allenare uno sguardo diverso sui comportamenti organizzativi. I partecipanti esploreranno cosa si nasconde dietro frasi come “è resistente”, “non è motivato”, “non collabora”, “non si assume responsabilità”. L’attività aiuta a spostare l’attenzione dal carattere delle persone al contesto in cui agiscono: ruoli, potere, aspettative, regole implicite, rischi percepiti e feedback. Un’esperienza per capire non solo “come sono fatte le persone”, ma dentro quale gioco stanno giocando.
“SPAZIO D”
10:45 - 12:00
TRACK 5
Una parte di me, il meglio di noi. Conoscersi oltre i ruoli, senza parlare di sé.
Un workshop per fermarsi e sentire, invece di spiegarsi. In piccoli gruppi si lavora su due domande: una parte di me che vorrei fosse vista di più, e cosa mi fa stare al mio meglio quando lavoro con gli altri. Non si parla di sé direttamente: si sceglie una carta evocativa, si prende un oggetto da una scatola, e si racconta a partire da lì. È questo che permette di scoprirsi senza fatica, anche a chi di solito parla poco. Niente performance, niente “dare il meglio”: si lavora sul legame, non sul risultato.
Facilita:
“SPAZIO D”
12:15 - 13:30
TRACK 5
Game people play
Il conflitto fa parte del nostro quotidiano e, nel migliore dei casi, cerchiamo di risolverlo il prima possibile perché temiamo che possa crescere fino a diventare ingestibile. Alla fine lo evitiamo e non ne cogliamo le opportunità. Nel workshop esploreremo le caratteristiche e in che modo il contesto, o setting, cambia il nostro atteggiamento.
Facilita:
13:30 – 14:45
PAUSA PRANZO
14:45 – 15:00
RACCONTI DEL MATTINO E AVVIO DEL POMERIGGIO IN PLENARIA
“SPAZIO A”
15:15 - 18:00
TRACK 1
Dentro la complessità con Serious Games System. Come pensiamo, scegliamo e agiamo quando non esistono risposte semplici?
Ogni giorno prendiamo decisioni in contesti in cui le informazioni sono incomplete, gli elementi da considerare molti e non esiste una sola risposta, né giusta né semplice.
In questo workshop utilizzeremo Serious Games System (SGS) per esplorare il nostro modo di pensare, scegliere e agire quando ci confrontiamo con la complessità. Lavoreremo per rendere osservabile ciò che normalmente rimane invisibile: schemi di pensiero e processi che guidano le nostre decisioni che solo quando diventano visibili possiamo comprendere, mettere in discussione e aprirci a nuove possibilità di azione.
Se faciliti conversazioni, accompagni persone o ti trovi a prendere decisioni in contesti complessi, questo workshop fa per te.
Scoprirai qualcosa di nuovo sul tuo modo di pensare e sperimenterai come SGS possa far emergere aspetti del tuo processo decisionale difficili da portare alla luce attraverso una conversazione tradizionale.
Facilita:
“SPAZIO B”
15:15 - 16:30
TRACK 2
Effetto Domino: la chimica nascosta dei team tra inneschi, ostacoli e reazioni a catena
Sperimenteremo l’“Effetto Domino” gioco cooperativo che stimola fiducia, ascolto e comunicazione, tutti elementi chiave per i team e che permette ai suoi membri di riflettere su come si lavora insieme in presenza di vincoli, incertezza e obiettivi condivisi. I partecipanti si dividono per gruppi, ciascuno con il suo tavolo. Si mettono diversi oggetti anche d’uso quotidiano. Lo scopo è realizzare un circuito di eventi “a catena”. Per ogni tavolo c’è un innesco ed una fine che diventa l’innesco per il tavolo successivo. Vedremo come usare il gioco per accendere la curiosità, abbassare le barriere, stimolare il feedback reciproco.
“SPAZIO B”
16:45 - 18:00
TRACK 3
Cosa tieni, cosa lasci, cosa costruisci: un assaggio di futuro con le mani
Un assaggio breve di come costruire con le mani aiuta a immaginare il futuro. Con LEGO® Serious Play® costruiamo i Tre Orizzonti: cosa del presente tiene ancora, quale futuro si vede già in germe oggi, e cosa serve costruire per arrivarci. In 75 minuti il gruppo passa dalla parola al modello fisico, rendendo visibile una linea del tempo che di solito resta solo nella mente. È un’occasione per provare il future thinking con le mani invece che a parole, e vedere cosa cambia quando il futuro prende forma prima di essere discusso.
“SPAZIO C”
15:15 - 18:00
TRACK 4
Il Villaggio Organizzativo: dalle competenze alla leadership attraverso il teatro sistemico
Un workshop esperienziale che fonde l’esplorazione metaforica e le pratiche corporee embodied per la leadership. Attraverso il gioco di carte The Village, i partecipanti prenderanno consapevolezza delle figure che “abitano il loro villaggio interiore”, mapperanno le proprie competenze e talenti, individueranno le zone di sviluppo e le sfide organizzative attuali. La mappa personale si trasformerà poi in azione collettiva viva grazie alle tecniche di Social Presencing Theater e Critical Performance: la scultura sociale prenderà vita per far emergere punti di blocco e co-creare nuove posture di facilitazione, collaborazione e crescita eco-sistemica. Sarà un viaggio trasformativo per passare dalla consapevolezza simbolica al cambiamento incarnato.
Facilita:
“SPAZIO D”
15:15 - 16:30
TRACK 4
Lost in the game
E se il modo migliore per capire come lavora un team fosse metterlo in una situazione in cui nessuno conosce le regole?
In questo workshop alcuni partecipanti saranno chiamati a sfidare se stessi in un misterioso gioco collaborativo… Altri avranno il compito di osservare ciò che accade, cogliendo quelle dinamiche che, mentre siamo immersi nell’azione, spesso rimangono invisibili. Poi i ruoli si invertiranno.
Tra intuizioni, tentativi, errori e momenti di estremo e divertente disorientamento, emergeranno leadership, comunicazione, ascolto, fiducia, gestione dell’incertezza e della frustrazione, creatività, bias cognitivi e processi decisionali.
Cosa facciamo quando mancano indicazioni chiare? Chi prende l’iniziativa? Chi coinvolge gli altri? Chi osserva prima di agire? Chi si blocca? Chi cambia strategia? Il debriefing finale trasformerà l’esperienza ludica in spunti concreti per comprendere e migliorare il modo in cui collaboriamo e affrontiamo la complessità nelle organizzazioni.
Facilita:
“SPAZIO D”
16:45 - 18:00
TRACK 4
La Guida Intergalattica delle Domande
Cosa succede quando un gruppo di persone è invitato a fare una domanda inedita per riflettere su un problema noto? E’ quello che vogliamo sperimentare con questo workshop, ispirato dal romanzo “Guida galattica per autostoppisti”. L’attività si articola in una prima fase di produzione di quesiti, applicato a differenti categorie di domande e innescata dalla lettura di una frase che, come un oracolo, stimola a uscire dagli schemi. Nella seconda fase i partecipanti convergono sulla domanda che meglio risponde ai canoni di originalità e creatività posti dall’alieno, per dare il loro contributo e scongiurare la fine del mondo.
18:00 – 18:15
SALUTI E APPUNTAMENTO AL GLOBAL PLENARY DAY
(23 ottobre online)